23 SP_MAGGIO 2017

Questo commento preso su un forum di scambisti e singoli tocca, finalmente, uno dei punti fondamentali del lifestyle:  le regole e la disomogeneità all’interno della coppia, l’approccio full o soft swap scelto o imposto, la necessià di ambienti omogenei.

M&M scrive: “Partiamo da noi, personalmente amiamo le "orge", il gioco 2 a 2 spesso lo troviamo noioso e ci sentiamo a nostro agio nei gruppi. Come unica regola ci siamo posti quella di non avere regole, non ci riteniamo musoni e non crediamo di tirarcela semmai ci riteniamo piuttosto timidi nel primo approccio ma non facciamo mistero di preferire le coppie full swap e non problematiche, insomma se dobbiamo giocare di solito giochiamo con chi ha già chiara la meta del viaggio ma questo non ci impedisce di essere amici di chi è alle prime armi o di chi non gioca. Preferiamo peró che i giochi siano naturali e "accadano"….. Ma per noi il gioco rimane ancora un gioco sessuale per prima cosa; pochi giorni fa eravamo al desire ( che adoriamo ) e in 9 giorni di sesso se ne è visto molto poco proprio per la presenza massiccia di americani più preoccupati di bere e ballare che altro. Ecco, senza polemica, lo troviamo un po ridicolo. Esistono decine di club, festival, luoghi dove poter fare le stesse cose senza per forza voler fare gli swinger quando palesemente non lo si è. Non a caso ormai moltissime coppie organizzano party privati proprio per preservare l'aspetto swinger del lifestyle. Tempo addietro scrivevamo che il futuro sarebbe stato sempre più selettivo tra swinger e non, oggi decine di coppie amiche e non preferiscono trovarsi in ambienti omogenei e "privati" disertando take over e club o utilizzandoli alla bisogna. È un fatto e difficilmente si tornerà indietro. È meglio, peggio? Non lo sappiamo ma questa è la fotografia che abbiamo di fronte ora.Semmai sarebbe da approfondire quel diffuso senso di solitudine che sembra permeare un po tutti gli aspetti di una società perennemente on line e "connessa" ma che a fatica riesce a salutare il vicino di casa, così molti cercano nel lifestyle un surrogato di una socialità che pare stia scomparendo lasciando quindi in secondo piano il sesso. Noi auspichiamo un futuro in cui, come scriveva mr k addietro, le play room smettano di esistere per lasciare il posto a un senso di libertà totale ( almeno nei club ) ma siamo comunque dubbiosi sulla capacità che ciò accada in un ambiente non omogeneo. Spiace esser così "secchi" e speriamo si capisca tra le righe che non è una posizione integralista la nostra ( come scritto più sopra ) ma questo gioco non è per tutti e si dovrebbe, dopo un opportuno periodo di naturale sperimentazione che tutti abbiamo attraversato, essere onesti con se stessi e dirsi se davvero siamo fatti per questo mondo. Troppe coppie corrono mano nella mano con uno dei due che disperatamente trascina l'altro, che arranca, sbuffa dalla fatica, tenta di reggere il passo e, infine, si accascia sfinito. Ci riferiamo a quelle coppie in cui solo uno dei due si sente swinger e in cui l'altro segue per mille timori, compreso quello di perdere il partner...ironicamente sono poi spesso queste coppie quelle che "esplodono" o che sembrano "musone".

Cercherò di analizzare ciascuno di questi aspetti, confutando la posizione di chi scrive.

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23 SP_MAGGIO 2017

Finalmente dopo alcuni tentativi andati a vuoto siamo riusciti a passare una decina di giorni al Venus Resort di Maspalomas. La recensione che segue per indirizzare  coloro che fossero interessati.

Il Venus di trova a due passi dal La Mirage, già recensito QUI. Il villaggio è piccolo, consta di 12 bungalows peraltro assai spaziosi e di recente ristrutturati, direi migliori di quelli del La Mirage. La gestione tedesca ha puntato molto sull’apprezzamento che c’è in quella regione d’ Europa per i colori e i dettagli talvolta anche un po “eccessivi” (tipo il leone argentato che ruggisce all’ingresso del vialetto).

 Il punto forte, per non dire fortissimo sono i lettini solari a due piazze in similpelle bianca: comodissimi è dire poco;  li si può fare di tutto in massimo comfort, cosa impossibile altrove. La pulizia è buona ma non all’altezza del già citato concorrente, disturbano un po’ i tre gatti che si aggirano indisturbati nel villaggio.

Noi siamo stati sfortunati in quanto  capitati nel periodo che si stava costruendo l’idromassaggio.  Fino ad ora, infatti, pur esistente, la vasca era la carenza più grave della struttura: piccola, rumorosa con molti inconvenienti. Le opere hanno disturbato non poco, oltre a non poter usufruire completamente di un servizio pur pubblicizzato.

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