IL QUARTO UOMO

IL QUARTO UOMO

 sempreduro    2018/08/21   446    racconti erotici

IL QUARTO UOMO

Era l’ennesima vacanza a Cap D’Agde, qualche anno fa .

Ormai avevo fatto il callo a tutte le trasgressioni e le stranezze a carattere sessuale che accadono nell’amena località di villeggiatura della Linguadoca Rossiglione.

Non a caso ci vengono personaggi più o meno bizzarri ed esibizionisti da tutta Europa e, per non fare torto a nessuno, diciamo da tutto il mondo, vista la fama mondiale ormai consolidata di Cap.

Capisco che i francesi possano non essere simpatici a tutti, ma vanno ammirati per il fatto di non avere mezze misure, per questo loro integralismo di fondo che li ha spinti a creare, nel lontano 1960, il tempio della trasgressione en plein air .

Al di là di queste piccole considerazioni di carattere generale vorrei raccontare un fatto assolutamente privato che potrà interessare particolarmente tutti coloro che sono malati di sesso, affetti in qualche modo da dipendenza sessuale.

Dopo alcuni tentativi falliti meschinamente di entrare al Glamour come singolo, respinto inesorabilmente dall’affabile , si fa per dire, uomo di colore all’ingresso, il quale per spregio una volta aveva rifiutato addirittura  una lauta mancia, con la compiacenza di una cosiddetta milf, compagna di un conoscente , una sera finalmente sono riuscito ad entrare, “en trio” nel mitico locale per scambisti sito a ridosso della spiaggia.

Era un venerdì sera di fine luglio e c’era manco a dirlo il pienone.

Donne di tutti i tipi e di tutte le età, palestrate , giovani , barzotte , grassottelle ed uomini alti , bassi , tarchiati , longilinei , giovani e meno giovani tutti spinti da una sana ed esagerata  libidine erano lì con il loro corpi caldi e  sudati , facilmente infiammabili se appena sfiorati .

Il clima all’interno del locale, nonostante l’aria condizionata, era torrido e tutti erano madidi di sudore pur essendo vestiti poco o nulla .

Appena entrati ci si imbatte nel bar lounge e poi c’è la pista da ballo dove inizia lo strofinio dei corpi.

Poi di sotto c’è il vero e proprio privè di cui una parte riservata esclusivamente alle coppie .

Ebbene quella sera grazie alla milf compiacente ho potuto scorrazzare dappertutto come un ragazzino dentro un negozio di dolciumi e dunque una toccatina là, una palpatina di qua, uno sfioramento sotto ed una slinguazzata colà.

Non poteva mancare la dark room che più dark non si può,anzi direi una vera e propria black room.

Insomma lì dentro non si vedeva un tubo, si sentivano solo sospiri, mugolii, talvolta urla poi magari rischiavi di ritrovarti,con non poco fastidio, un attrezzo maschile tra le mani, prima di trovare finalmente il pertugio giusto. Metto dentro timidamente un dito poi un altro , mai sentito nulla di così umido , deve essere veramente ninfomane penso, tre dita , eppoi quattro , quasi tutta la mano , bestiale. Purtroppo non l’ho vista in faccia né mai la vedrò, la mia curiosità rimarrà insoddisfatta , ma la donna senza volto aveva il fuoco tra le gambe. Infatti poi uscendo dalla dark room mi guardo la mano destra tutta collosa e viscida e realizzo che era tutto vero , poi vado al bagno e me la sterilizzo, anche perché l’odore sapeva di merluzzo.

Serata finita? Neanche per idea.

Vedo una signora in carne, capelli neri lunghi, sguardo un po’ aggressivo, aria da vera sporcacciona,seduta su di un gradone, vicino a lei c’è un ragazzotto negro che le tiene la mano. Di fronte alla donna c’è una specie di processione , stanno tutti in fila che aspettano il loro turno come alla posta , poi arrivati al bancone si fanno leccare il “francobollo”finchè non fuoriesce copiosamente la colla . La cosa bella è che il tutto avviene “sans capote”. Io mi ero messo in fila con lo stesso scopo, ma dopo aver assistito alla medesima scena per otto volte quando è quasi arrivato il mio turno, ho desistito. Dietro di me c’era un ragazzotto francese, avrà poco più di vent’anni che mi chiede “Elle suce sans capote?” , rispondo affermativamente e lo vedo andare con gli occhi luccicanti verso il suo destino.

Benedetti francesi, non hanno mezze misure.

Comincio ad aver visto e sentito troppo …..confesso di iniziare a sentirmi bello carico.

Ci vorrebbe l’occasione giusta, senza rischiare troppo, nel senso, voglio dire, non troppo promiscua per un ipocondriaco come me . La trasgressione implica un minimo di rischio da accettare, il “SIDA” è sempre in agguato, oscuro ma spietato  fustigatore dei facili costumi .

Ottenebrato da questi torbidi pensieri mi imbatto in una specie di gabbiotto nero all’altezza, guarda un po’ del mio membro, ormai fortemente provato dalle troppe emozioni.

Prima di me ci sono tre uomini, io dunque sarei il quarto. Riesco a scorgere una lingua attaccata ad una testa e ad un collo di donna , che sembra piuttosto giovane , infatti si riescono a distinguere  le guance e le labbra. Arriva il primo, ansima e poi esplode , così fa il secondo e poi il terzo.

E’ il mio momento …….ho un attimo di esitazione ……. stavolta mi faccio coraggio ed anch’io faccio bum bum nella sua bocca , credo siano stati quattro lunghi fiotti .

Rimango qualche secondo stordito, poi mi pulisco alla bell’e meglio . Mi è rimasta una curiosità: voglio vederle il viso. Attendo una decina di minuti e la vedo uscire dal gabbiotto. Inaspettatamente ha un viso normale, di una donna come tante, potrebbe sembrare una madre di famiglia, né bella né brutta, eppure pochi minuti prima ho fatto quel che ho fatto.

Dopo la prodezza mi assale il panico, esco di corsa dal locale e corro a casa . Mi lavo con acqua bollente a lungo per eliminare ogni traccia,  tipo rito catartico.

La mattina dopo racconto il fatto ai miei due compari di vacanze porcine e gli dico “ero appena il quarto in fondo……”. Si fanno una grassa risata.  Da quel momento lì il mio soprannome è “quarto uomo”.

 

 

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2 Commenti

  1. beh, nel lineup delle squadre di baseball, se ti può incoraggiare, il terzo battitore è quello con la percentuale battuta più alta (leggi riuscita), il quarto è invece più discontinuo, ma sicuramente l'uomo più potente , che batte molto lungo, destinato quindi , più di ogni altro, a mandare a punto i compagni!

  2. ti ringrazio per il commento spero ti sia piaciuto , comunque è un fatto realmente vissuto

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