Black Bulldog Gran Canaria recensione

 Antonello Silani      2169    spagna , lifestyle , gestione locale , club privè

Black Bulldog Gran Canaria recensione

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Il nuovo fenomeno di Gran canaria si chiama Black Bulldog Bar, un localetto a ridosso della zona abbeveratoio dei tedeschi, al primo piano del Cita Shopping Center. Da visitare anche per conoscere il personale, cordiale ed affabile.

Come ho detto si tratterebbe di un semplice bar, aperto e visibile a tutti in zono molto affollata, davanti ai bagni del Cita. Nella sostanza, invece, ha rivoluzionato parecchi stereotipi con il suo inaspettato successo, non trattandosi di una location particolarmente attraente. La differenza che ha fatto fare bingo a questa coppia di nord europei che lo gestiscono è stata la oggettiva capacità e bravura del barman, l’ottima qualità dei cocktail (a costo molto basso) ma soprattutto presenza fissa di alcune coppie italiane, belle e simpatiche, con mentalità assai “aperta”, in taluni casi forse troppo.

La marmellata, si sa, attira i golosi e lo spirito emulativo moltiplica gli effetti dei comportamenti. In effetti questo è successo al Black Bulldog facendone, in periodo di ristrettezze orarie per tutti i locali (chiusura obbligatoria a mezzanotte e poi le due, causa covid) il punto di riferimento della movida swinger dell’isola e della tappezzeria costituita da singoli che ruotano attorno a coppie compiacenti. In altre parole ogni tanto nel locale c’è “fiesta” a basso costo ma ad alto “rendimento” per tutti, indistintamente coppie e singoli. Non essendo un club privè il sesso completo non dovrebbe essere ammesso, in realtà quello orale si pratica, assieme alla nudità e al groping spinto, la distanza minima dai bagni rende anche possibile di andare oltre se lo si vuole,  al punto di poter sembrare un alternativa ai club privè.

Quale è il problema? Innanzitutto che ci sia un problema si percepisce dal fatto che è l’unico locale che si è dovuto dotare di security, anche perchè si chiuda un occhio rispetto a quanto avviene; poi la possibilità di trovare talvolta sesso facile al costo un paio di drink (questo è l’investimento medio: 5 euro) che ha attirato i singoli come mosche e molte coppie che li accettano per puro spirito emulativo. In effetti la security cerca di controllare l’afflusso dei singoli ma non sempre ci riesce.

Tutto questo, se si continua con la tolleranza a cui ho assistito, per me avrà vita breve. Infatti il Black Bulldog viola il paradigma essenziale che vuole il mondo swinger mantenuto economicamente dai singoli – finanziatori. Questi, infatti, potrebbero cominciare ad illudersi di poter abdicare a tale ruolo fondamentale per integrarsi con coloro che si mettono in gioco come coppia, coi rischi connessi. Inoltre, il detto che il sesso costa e che quello a buon mercato deve essere di bassa qualità,  non sempre vale al Black Bulldog ove invece capita che si distribuiscano “perle ai porci” offendendo la regola che impone si abbia il biglietto d’ingresso per partecipare alla festa, biglietto costituito dal fatto di essere coppia oppure di pagare un prezzo alto. La violazione di queste regole rende “scorretta” la competizione e distribuisce “passaporti mentali” a chi invece dovrebbe pensare ad organizzarsi per giocare alla pari.

Ci tengo a precisare che essendo stato a Gran Canaria da solo per un certo periodo ho apprezzato moltissimo quest’alternativa che mi ha consentito di passare belle serate. Resto tuttavia dell’idea che sia un modello dannoso quando all’esibizionismo si unisce anche il sesso esplicito. Lo schema non può essere “si tratta di un bar ..” perché in effetti in quei momenti non è solo quello, viola regole pubbliche penalmente sanzionate e quelle private, eticamente e commercialmente proibite. La cosa più grave è che crea disincentivi ai singoli che credono, fosse anche per una sola sera, di esser parte di un mondo che invece gli può appartenere solo se lo pagano caro o se si adeguano mettendo in discussione il loro egoismo, coinvolgendo le proprie mogli e partner che, come tutte le signore che frequentano il Black Bulldog, troverebbero dei veri maschi robusti e coloriti per soddisfarle.

Ferme restando le considerazioni anzidette è un posto da visitare e se non ci sono degenerazioni verso il modello club privè è molto divertente soprattutto per la socializzazione assicurata tra le coppie, che possono vivere un momento di conoscenza importante che può avere sviluppi in posti dedicati.

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2 Commenti

  1. edyro
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    says:

    Felici di averlo vissuto!

  2. kapedag
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    says:

    Ciao Edyro, supersexy coppia! Benvenuti sul sito. Anche io felice...tuttavia le controindicazioni che cito sono un serio problema. Il mondo swinger è delle coppie e tale deve rimanere, il resto è tappezzeria.

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