Nuit des hommes seulement

Nuit des hommes seulement

 Antonello Silani    2017/07/05   1038    news

Nuit des hommes seulement

E’ meglio suonare la tromba o una trombata? La tromba sicuramente emette suoni deliziosi e propone melodie fantastiche, pensiamo a Miles Davis e al Jazz e a Luis Amstrong, ma allo stesso modo riteniamo che trombare sia in egual misura una espressione artistica di livello, pensiamo a Rocco Siffredi e alle sue patatine. E Cicciolina? Vabbè....non ci allarghiamo. La tromba è uno strumento musicale, la trombata è un’attività strumentale. Gli esperti non si sbilanciano ne dall’una ne dall’altra parte. Certo è che la trombata sta prendendo piega soprattutto tra gli scrittori dilettanti. Infatti, mentre i musicisti soddisfano i loro istinti traducendo in musica i loro orgasmi interiori, gli scrittori dilettanti, praticando ormai da anni la masturbazione cerebrale, sfogano i loro orgasmi esteriori nella trombata. L’unico elemento che accomuna la tromba alla trombata è il bocchino che, in entrambe è elemento che può, in un certo senso, condizionare i suoni. Attraverso un corretto utilizzo del bocchino si avranno suoni di soave eleganza nella trombata e suoni più o meno vibrati nella tromba. Il bocchino è l’interfaccia tra la vibrazione delle labbra e il suono; migliore è la vibrazione delle labbra, migliore sarà il suono! Allora tromba o trombata?  Non c’è dubbio .....il bocchino!

E poi..

 pensare prostata è ossigeno per la maschilità negata o messa in forse. Come è impossibile l’accesso maschile di conoscenza al santuario ovario, così la prostata, cessato o declinante il limitato allacciamento erotico, fa da cane da guardia di ciò che più separa, nelle profondità viscerali, l’uomo intero dal femminile.

La prostata è interclassista e ci rende uguali.  La prostata è olimpicamente amorale. Punisce il casto e il libidinoso, il letterato e l’ignorante.

Pur esistendo da sempre l’ipertrofia è un male proprio della civiltà, e specialmente del peccato di sedentarietà. L’automobilismo universale, le ore di studio in gioventù, il sesso e la minzione regolare selvaggiamente repressi da interminabili riunioni d’affari, i viaggi aerei che ti paralizzano per ore e gli spettacoli che non hanno pietà per i perinei maschili.  Tutto questo sedame e sedutame di gente ferma  fa prostata a montagne; pur

Solo da poco il diametro dei cateteri non ti fa più fuggire dal reparto in pigiama e una chirurgia di impressionante bravura  riesce a lenire la tortura urologia che il sessuologo Georges Valensin definiva stupendamente le calvaire de l’epouse .

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