REVOLUTION, RITUAL, SADIKA TRA TRASGRESSIONE ED ESIBIZIONISMO

REVOLUTION, RITUAL, SADIKA TRA TRASGRESSIONE ED ESIBIZIONISMO

 kapedag    2017/12/27   1758    eventi , lifestyle , bdsm , club privè

REVOLUTION, RITUAL, SADIKA TRA TRASGRESSIONE ED ESIBIZIONISMO

Non so se siete mai stati a eventi targati bdsm o fetish , per me costituiscono un ottima variante “soft” agli incontri nel club privè. Non a caso, infatti, è molto facile trovare persone del giro swinger in queste feste e di recente molte di queste sono pubblicizzate nei dating per scambio di coppie come ad esempio IOL.IM.

Personalmente ne ho girate parecchie, da poco ho anche comprato l’abbigliamento adeguato, in quanto il rispetto del dress code, in particolare per gli uomini soli, è l’unico modo per evitare di esser rimbalzati all’ingresso.

Questi eventi possono esser itineranti o periodici. I primi sono organizzati da PR che variano la sede della festa in base a proprie decisioni di carattere economico o sulla base della disponibilità dei locali. Gli altri sono residenti e occupano uno o più giorni nel corso del mese sempre nello stesso locale. Ci sono infine locali gay oriented ove alcuni dei feticismi praticati nelle feste BDSM sono una componente ordinaria delle serate.

Alcuni esempi delle varie tipologie, nell’ordine enucleato sono: gli eventi Revolution, Pervert, SM Club  e Ritual a Roma; la Rosa e le Spine in giro per l’Italia;  l’Ultimo Lunedì e il Foot Fetish party del Nautilus club e il Sadika di Milano; lo Spazio AKA a Roma con le sue serate Domina, Black and Blue e altre varianti.

La componente principale è l’effetto scenografico derivante dal mix abbigliamento – scene. Infatti l’uso del latex, della pelle, delle corde, delle catene  e di fruste di vario genere si confonde con croci di St Andrea, cavalletti,  sistemi di sospensione, lettini massaggio e ginecologici tra un andirivieni di dottori, infermiere, gerarchi nazisti e maschere antigas.

Le location preferite erano inizialmente i locali spiccatamente underground ma con l’accentuata visibilità e commercializzazione del fenomeno si stanno estendendo anche a luoghi aperti come le saune swinger  (come non ricordare i memorabili eventi Ritual presso la sauna Relaxia che ha pure una saletta per coppie attrezzata a BDSM) e diurni, come le piscine naturiste.

Una delle caratteristiche importanti di queste occasioni di svago è la presenza di molti giovani, probabilmente attrattati dall’atmosfera trasgressiva del contesto unita con la sicurezza di non trovarsi coinvolti in situazioni da cui è difficile uscire, come invece avviene nei privè. Va detto, infatti, che nel BDSM la penetrazione era inizialmente del tutto esclusa anche quando il contesto lo permetteva (come nel caso di evento organizzato in un club privè). Ricordo ancora che molti anni fa che venni richiamato da Fulvio al Nautilus perché scopavo con la mia compagna pro-tempore durante ULM.

L’evoluzione dei costumi ha superato anche questo taboo (che non era di carattere sessuale, essendo l’anale consentito) ; ormai gli eventi più commerciali mettono a disposizione delle “dark room” dedicate alle coppie, in cui spesso il sesso non manca. Antesignano di questo indirizzo più libertino è stato sicuramente Daniele di SM Roma, che ha sempre strizzato l’occhio al mondo scambista nei sui eventi.

Anche in queste occasioni, purtroppo, la componente maschile in Italia predomina. Fortunatamente la tipologia  singoli da privè è residuale per cui gli uomini presnti di massima sono più sopportabili in quanto sottomessi e consci del ruolo di tappetino che la serata gli attribuisce, spesso attratti anche dai costi contenuti, più da discoteca che da club (AKA addirittura pratica il "gender neutral"). Tuttavia la sempre più accentuata diffusione del fenomeno impone di arginare l'afflusso di maschietti che fuggono dalle cifre a tre zeri dei privè per trasformarsi in “master” in posti dove ci sono solo posti per “slave”. Questo per dire ai singoli che leggeranno che in quelle feste non hanno accesso alle aree dark e possono solo proporsi per un collare da cane o per farsi calpestare o frustare, omaggiando servilmente le padrone che girano nel locale con grossi strap on in cerca di orifizi in cui infilarsi.

Il livello d’intensità delle pratiche varia in base ai partecipanti. Ho assistito a eventi puramente scenografici e a cose più forti con dungeon piuttosto impegnativi, alternando tra i vari organizzatori. Ho partecipato anche qualche volta.

Di sicuro la parte pesante la fa, anche in questo caso, la Francia; resterà per me indimenticabile una serata nelle campagne del sud... a Bessan…

Tutto sommato ben vegano alternative trasgressive, anche se a contenuto erotico limitato. In queste feste il piacere maggiore è l’esibizionismo legalizzato, ma ci sono anche delle pratiche divertenti, che dopo aver provato scetticamente, oggi ritengo interessanti e da sviluppare con maggiori contenuti sessuali.

 

 

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2 Commenti

  1. Lo scorso venerdì abbiamo partecipato alla Fetish Night BDSM presso Villa il Tempio a Saludecio. Posso testimoniare la professionalità dello staff e la qualità delle strutture, costose e impegnative nell'installazione che sono state profuse dall'organizzazione. Tanta gente, serata interessante e ben congegnata con l'aiuto di una parte open in piscina che davvero è stata la ciliegina sulla torta. Avanti così.

  2. A conferma di quanto sopra detto, vi invito a verificare il sito dell'Evolution Club di Madrid https://evolutionprivee.club/blog/ Nel locale si realizza la perfetta sintesi tra modo swinger e bdsm, con un consistente aggiunta LGBT. Molto interessante, da provare!

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