Antonello Silani    2759  club privè , spa saune privè , lombardia
L’ Harem Club e la Maison de l’Amour sono I locali più conosciuti e frequentati di Milano. Ne ho già ampiamente trattato rispettivamente QUI e QUI ma è ora di aggiornare le recensioni sulla base di importanti cambiamenti gestionali e strutturali.
Sono entrambi club con aree benessere, ristorante, zone estive aperte, playroom. L’Harem ha anche la discoteca.
Per quanto riguarda i servizi della zona benessere interna vince la Maison con le sue due piscine e area relax , ma di misura, poiché entrambe le SPA sono molto belle, spaziose e pulite. Va però detto che la SPA della Maison è definita dai gestori “naturista” e pertanto non è consentito l’approccio sessuale, anche fuori dalle vasche. Questo aspetto - molto negativo - sarà parte della valutazione complessiva e comparativa del divertimento offerto dai locali.
Il ristorante della Maison merita questo appellativo, all’ Harem c’è comunque un ricco buffet. Il locale di via Monza vince a mani basse.
Sulla zona esterna non c’è paragone, L’Harem straccia la concorrente per servizi offerti dalle due piscine con acqua a temperatura ambiente; gli spazi ampi e soleggiati tutto il giorno oltre a un solarium molto intrigante sul terrazzo. Non contenti i gestori del locale hanno iniziato da poche settimane un’importante ristrutturazione dell’area all’aperto, di cui vedremo l’epilogo a giugno. La parte open della Maison è piccola, male orientata e solo l’idromassaggio merita davvero, inoltre risente delle stesse negatività della SPA in ordine ai limiti sul sesso.
Venendo alle playroom anche qui è l’Harem a vincere senza ombra di dubbio. Credo che questo locale abbia le due più belle play d’ Italia; suddivise su due piani, le ampie sale offrono tutti i tipi di divertimento possibile dal cinema, ai Glory Hole, alle zone gabbia dove si può isolarsi ma non nascondersi, ad una piccola area riservata alle coppie. Solo su quest’ultimo punto la play di Cologno è superata dalle sale coppie dell’Olimpo di Roma e del Bolero di Bologna che a mio avviso sono le migliori del nostro paese. La Maison non può competere con la sua zona playroom che è meno di un terzo di quella del competitor, organizzata tra saloni e salette e una piccola area proiezioni senza area coppie. Entambi i locali - per fortuna - non hanno camere chiuse.
Nel complesso, quindi l’Harem sembra vincente. Va tuttavia precisato che alcune scelte fortunate (anche se da me non condivise) hanno fatto si che la Maison sia più frequentata del rivale, ad eccezione che nella serata di sabato che vede un afflusso all Harem fuori dal normale. La Maison, di massima, è più gradita alle coppie che non amano i singoli. L’ambiente è più rilassante ma meno erotico, al punto da non sembrare nemmeno un club privè. Il fatto che non si possa fare sesso nella parte umida e in quella aperta fa concentrare le motivazioni erotiche di chi viene in un privè nella zona sopra delle playroom che invero è insufficiente e molto meno attrattiva della parte sotto su cui ha invece investito il locale; inoltre, i singoli si concentrano di sopra addossati alle pareti in attesa di prede e scattano a trenino non appena qualcuno sale. Per supplire a questo la Maison ha intelligentemente dedicato due giorni a settimana (il mercoledì fisso e alternativamente il sabato o la domenica) alle sole coppie ed il successo è stato davvero enorme.
L’Harem offre un divertimento più a 360 gradi, si può fare sesso ovunque ad eccezione che nell’acqua e gli stimoli della parte playroom sono diecimila volte superiori rispetto alla concorrente, va detto però che nei serali di fine settimana l’afflusso di singoli è pesante nonostante le molte coppie presenti. D’estate poi l’Harem stravince per quanto ho già scritto sopra sulla zona open.
Concludo dicendo che parliamo del massimo che possa offrire il mondo dei locali swinger. Dovendo scegliere, probabilmente mi orienterei verso l’Harem che è più privè ed anche più simpatico il personale; si respira l’aria di trasgressione che piò trasmettere solo una gestione del locale aperta e divertente di persone appartenenti al nostro giro, rispetto a quella estranea allo scambismo del management Maison, che si connota per una certa rigidità ed antipatia. Se dovessi portare una compagna nuova a scoprire questo ambiente, nonostante tutto, preferirei la Maison che penalizza pesantemente i singoli anche economicamente, e quindi offre un ambiente più respirabile anche nei fine settimana.
L’ottimo sarebbe un Harem con meno singoli oppure una Maison con una diversa gestione, più trasgressiva e libera. Sul primo versante non è facile intervenire se non alzando ancora prezzi già molto alti; più semplice liberare la Maison e renderla un club privè a tutti gli effetti ma manca la volontà nella errata convinzione che il successo del locale sia legato a quelle scelte restrittive e non – come io sono convinto sia – al fatto di aver segmentato meglio le frequentazioni con le due giornate solo coppie.
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