I CLUB PRIVE' NON PAGANO LE TASSE

I CLUB PRIVE' NON PAGANO LE TASSE

 kapedag   18 Settembre 2013   4020    news , gestione locale

I CLUB PRIVE' NON PAGANO LE TASSE

Finalmente!!!! Dopo una serie di pruriginose ma inutili puntate delle Iene sul mondo dello scambismo, giornalisticamente interpretato con errori grossolani e sostanziale approccio critico a prescindere , il programma di Italia 1 fa emergere un punto fondamentale: lo scandalo delle tessere club.

Tutti sanno ormai che con un adeguata informativa su quanto succede all'interno dei club nessuno può invocare gli atti osceni in luogo pubblico, in assenza dell'elemento psicologico del reato; mai e poi mai ci saranno, come in passato in Italia, rinvii a giudizio e men che mai condanne per questa condotta dei gestori dei club (diversa la situazione di sfruttamente della prostituzione, sempre più frequente ove se ne configurino gli estremi).

Lo dico perchè questa è la scusa dei gestori per continuare con la versione "club" delle loro lucrose aziende e NON PAGARE LE TASSE!!!!!

In realtà, anche le Questure hanno le loro responsabilità, volendo "censire" i frequentatori per presunte "esigenze di ordine pubblico", ben sapendo che molti privè sono al limite con dei bordelli mascherati; questo non giustifica un approccio di polizia che per evitare un problema fa di tutta l'erba un fascio e impone assurde schedature che ESISTONO SOLO IN ITALIA in quanto le iscrizioni pur richieste in alcuni paesi di diritto anglosassone sono funzionali ad esigenze di circoscrivere la clientela e mantenere una certa privacy di contesto.

Vi allego il Video delle Iene : GUARDATELO E' EDUCATIVO non come quelle cazzate già viste nello stesso programma su Cap d' Agde.

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7 Commenti

  1. Solo in Italia!!!!!!!!!!! :(

  2. E che cazzo.... "Che fai mi cacci?" G. Fini Inauguro così questo spazio, spero di migliorare in futuro.

  3. Ciao ZAZA :) Come va? Ti rispondo con questo account perchè siamo ancora in fine tuning.....risolti alcuni problemini tecnici partiremo, grazie soprattutto a persone come te. Kape

  4. Ciao Antonello, tutto bene. Anch'io ho qlc problemino tecnico da risolvere, ma di altra natura :>) Complimenti per l'iniziativa, gli amici non si lasciano mai soli.

  5. Eccomi ZAZA, finalmente come admin...sembra che stiamo arrivando a una soluzione ...la settimana prossima vorrei partire in "tromba magna" :)

  6. Inserisco questo commento trovato su un forum per condividerlo in pieno con tutti gli utenti di MLS: EDGAR69 a proposito del modello di corporate in uso nei privè italiani scrive: "Le Associazioni nascono dal ridicolo bigottismo italico e rappresentano quanto di più ipocrita e farsesco ci possa essere in questo modus vivendi. Non essendoci come in Francia una Legge specifica (Loi du 1901 badate bene...) che regolamenti e disciplini le attività libertine di detti club, si è pensato bene di fare passare i vari "trombifici" in luoghi ricreativi dedicati al sociale ed a attività con fini culturali. Adesso, visto che sono intervenuti gestori di club/saune vorrei conoscere in che modo le gestioni ottemperano a tali scopi. Avete mai organizzato seminari e convegni nelle vostre strutture per coinvolgere i soci in attività con tali obiettivi? Avete mai interpellato sociologi, psicologi sessuologi per incontri su tematiche di rilevanza sociale e/o culturale? Sicuramente avete fatto sottoscrivere tessere con versamento di quote associative; e molto spesso più volte anche se la stessa persona era già associata con altro club appartenente alla medesima affiliazione. Detto questo; avete mai rispettato le prescritte 24h dalla presentazione della domanda del socio al rilascio della tessera? 24 h che vi sono necessarie per verificare l'idoneità del richiedente? Per favore...non prendiamoci in giro ehh?! Le tessere nel sistema italiota servono solo a spillare soldini, ovviamente non dichiarati al fisco, in quanto..associazione, e a far passare le attività svolte all'interno del club con una parvenza di finalitù "umanitaria" e positiva. Il tutto, ricordiamocelo, senza fine di lucro !!! Cioè tot incasso esattamente uguale a tot spese. Soltanto a scrivere sta roba c'è da contorcersi dalle risate. è quanto di più inverosimile si potesse creare e spacciare. Solo in Italia abbiamo una roba simile. Anche in Belgio tesserano ma seguendo altri principi legislativi. Nel resto d'Europa non si fanno tessere ne tanto meno si danno generalità" BRAVO EDGAR!!!!!!!

  7. Salve faccio riferimento alla puntata delle Jene avente ad oggetto le associazioni che svolgono attività economiche legate al sesso, in particolare Gay, cosiddetto caso UNAR. Mi trovo d'accordo con quanto scritto dal blogger Dario in ordine alle ipocrisie italiche, vorrei però riprendere la questione dell'uso dello strumento associativo per fini lucrativi ed in particolare per poter avere rapporti sessuali o anche solo mostrare nudità in locali "aperti al pubblico". Questo, ancor più che nel mondo gay avviene nell'ambiente swinger (scambio di coppie) che è nato proprio sull'opportunità offerta dallo strumento associativo di eludere la normativa penale. Oggi credo che nessun Giudice condannerebbe il sesso tra adulti consapevoli (gay o etero che sia) svolto in posti accessibili a pagamento, previa debita informativa, per mancanza evidente di antigiuridicità della condotta ed aggiungerei anche del nesso "psicologico", che è un elemento fondamentale per incorrere nella sanzione massima. Tuttavia l'utilizzo dell'associazione, che è uno strumento finalizzato a supportare lo svolgimento di attività NON lucrative da parte di più persone che vogliano dotarsi di soggettività giuridica, è ancora scelto in maniera massiva sia dalle varie saune e circoli gay che dai club privè in quanto molto favorevole dal punto di vista fiscale e, ancor più, tale da consentire l'elusione delle normative relative ai locali aperti al pubblico. Venendo al caso concreto l'ANDDOS si finanzia, oltre che tramite i nostri soldi di contribuenti per i progetti che porta avanti a favore del modo gay-lesbo, anche con le quote dei vari circoli "culturali" e "ricreativi" che vi aderiscono. In altre parole loro, come anche la famosissima ARCI e tutte le varie associazioni che compaiono sulle tessere dei club privè per scambisti (generalmente aventi finalità "sportive") traggono il loro sostegno da attività economiche cosiddette "strumentali" al raggiungimento dei fini associativi. In questo modo, però, facilitano l'evasione fiscale e costituiscono una forma di concorrenza sleale per chi, invece, non si fregia di porre la propria attività al riparo della finzione associativa. Io credo che questo sia lo scandalo, uno scandalo tutto italiano per la parte "sesso" che nasce da un ipocrisia tutta italiana, in quanto all'estero i club per scambisti o le saune gay sono locali pubblici e soggiacciono alle normative di settore, amministrative e fiscali. Sono anni che combatto contro questa situazione in modernlifestyle.it . La battaglia nasce dal fatto che sono convinto che questa situazione faccia comodo a molti, in primo luogo al mondo della politica che dal no profit trae linfa vitale in termini di fondi e clientelismo e che gli unici ad esser danneggiati siano le regole di mercato e gli utenti che devono adeguarsi a una pesante "schedatura" e corrispondere cospicue somme per diventare membri immaginari di consessi altrettanto immaginifici.

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