CLUB PRIVE'-UN GESTORE UNICO

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 kapedag    2020/09/18   224    club privè , lazio , lifestyle , gestione locale

CLUB PRIVE'-UN GESTORE UNICO

Nelle lezioni di Lifestyle, in particolare nella lezione 2 ho scritto del gestore di club privè. Oggi vorrei fermarmi su un ulteriore modello di gestione, molto serio e rigoroso, su cui ho avuto modo di riflettere dopo alcuni incontri con coppie allontanate da un locale romano per aver avuto comportamenti inadeguati.

In questa sede non vorrei esprimere un giudizio di ragione o torto sulle questioni specifiche sottopostami, soprattutto perché non conosco come sono andate effettivamente le cose e ho sentito due campane profondamente diverse sui fatti. Posso solo dire che quel gestore ha un caratteraccio ma è un amico serio che conosco da 30 anni, da sempre nell’ambiente di cui è incontrastato pioniere. Pertanto, ho solo preso spunto da fatti realmente accaduti ma cercherei di fare un discorso più generale.

In più parti di questo sito ho parlato del maschi HUNTER, vedi ad esempio QUI, QUI e QUI. Questi ASINI, che sono il vero morbo del lifestyle serio in quanto hanno un comportamento non trasparente, non si palesano se non con le azioni; quando la coppia vittima, che si è fidata, capisce, LUI ha già fatto i propri comodi.

Rocco, questo il nome di fantasia del gestore, vive il proprio locale in prima persona, con la propria compagna e vede cosa succede nel continuo.

Da sempre si è schierato contro le coppie occasionali che si “separano” a tutto vantaggio del maschi singolo che imperversa nel locale dopo aver pagato al quota da coppia, Rocco li sbatte fuori senza se ne ma.  In questo però non è il solo, viene fatto in tutti i locali seri che applicano la regola entrati insieme si sta insieme, addirittura alcuni con l’aggravante di non poter cambiare la “coppia” prima di un anno (un espediente  quest’ultimo a tutela del locale da “accompagnatrici” prezzolate).

L'innovazione del nostro gestore di fantasia sta nell’entrare nel merito dei comportamenti di coppie che agiscono apparentemente insieme ma lei, al momento giusto, SI DEFILA.

Sono molti credetemi! Di solito lei si giustifica con Rocco dicendo che le piacciono solo le donne, per carità assolutamente legittimo, ma allora perché non lo dicono prima alla coppia scelta? Queste signore sono solo fighe di legno e complici consapevoli del loro hunter ma si tratta di una complicità malata e dannosa, perché irrispettosa delle coppie con cui si relazionano. Inoltre, questi esseri malati nel tempo hanno imparato a  individuare la preda! Trovano le coppie che vanno a singoli, così che non ci possano esser rimostranze da parte dei lui di coppia, ben abituati a fare da spettatori.

E’ capitato anche a me di fare sesso con due donne mentre lui era fermo, oppure il contrario che la mia lei lo facesse assieme all’altra con il lui di quest’ultima,  ma si è trattato di eventi inaspettati nati da situazioni contingenti che ben potete immaginare, mai pianificato!

Rocco, nonostante le evidenti conseguenze sul business che determina l'allontanamento di una coppia, straccia la tessera associativa a questi personaggi, dicendo solo “questo non è il locale per voi”. Come tutti gli asini loro ragliano e scalciano ma alla fine cambiano strada. Per fare capire quanto sia diffuso il fenomeno vi aggiungo quello che ho recentemente  letto sul noto dating IOL, in cui una “coppia” così scriveva:“Cerchiamo una coppia con LUI non invadente che consenta a LEI di giocare con NOI” la coppia si definisce giovane ma con esperienza. Va detto che almeno loro lo dicono apertamente e solo per questo motivo trovano la giustificazione del gestore di un altro club privè, che con grande articolazione dialettica cerca di far rientrare questo comportamento in una variante del modello libertino: “che ognuno viva la propria sessualità come meglio crede. La cosa più semplice è non avvicinarsi a persone che non ci assomigliano”, forse potrebbe anche andare bene ma aggiungerei, come ho detto,  basta saperlo!

La mia opinione è che Rocco - se davvero individua atteggiamenti di questo tipo fa bene, tuttavia non posso che condividere la principale rimostranza dei colpiti dall'esilio (visto che ormai il suo comportamento sta diventando “famoso” nell’ambiente) che consiste nel non avere avuto alcun avviso precedente prima di essere allontanati, magari dandogli una seconda possibilità; tale modo assertivo rende valida la classica difesa d'ufficio "non credevo che non si potesse" . Lui  per tutta risposta dice che tanto se hanno il vizietto non lo perdono e se pensano di rubare in casa di ladri, non hanno capito niente.

Un ultima notazione, per la seconda volta mi trovo a dover dire W I SINGOLI, che non sopporto per mentalità e per masse che impediscono il sano divertimento tra coppie costringendoci alla reclusione in anguste sale riservate, ma almeno sono trasparenti, il loro status è chiaro e nonostante paghino il divertimento di tutti, sono ulteriormente penalizzati da questi asini  forti della loro pilloletta blu e della copertura offerta da una stupida cagnolina al guinzaglio.

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