MASPALOMAS (ES) - La "fauna dunale"

MASPALOMAS (ES) - La "fauna dunale"

 kapedag   22 Ottobre 2013   27127    spagna , lifestyle , spiagge

MASPALOMAS (ES) - La "fauna dunale"

Un saluto a tutti i lettori del sito, questa volta non farò la consueta recensione di posti e luoghi ma vorrei raccontare il viaggio; il motivo risiede nel fatto che non ci sono rilevanti novità rispetto a quanto gia' raccontato nel mio precedente post sulle Canarie. Per una questione di priorita' d'argomento comincero' con lo scrivere della parte giorno, quella che interessa tutte le coppie naturiste moderne che amano vivere la nudita' unitamente al sale della trasgressione, del voyeurismo e dell'esibizionismo, coerenti con le possibilita' offerte dalla location. Tra le famosissime dune di Maspalomas si può vivere in pieno il naturismo inteso quale divertimento e non pratica autolesionistica legata a regole di dover essere etero-imposte da una filosofia di vita propria solo di alcuni; si deve però fare i conti con il meteo. Se il tempo non e' al massimo, infatti, il dualismo dei comportamenti tra riva del mare e dune può incidere sulla qualità dell’ambiente e la sua recettività al modello naturista evoluto. Infatti, il vento tipico dell'isola può non di rado imporre alle coppie che si stanno divertendo al chiosco 4 tra sguardi ammicchevoli, spalmamenti di creme solari arditi, ripuliture dalla sabbia prolungate e circostanziate e da "aperture" birichine, di dover retrocedere verso l'ampio spazio dunale retrostante dove e' presente una folta quanto molesta schiera di soggetti che costituiscono la fauna locale. Tutti definiscono le Canarie sono un continente in miniatura, e come tale, anch’esso ha una flora e, per l'appunto, fauna. I frequentatori delle dune possono dividersi in categorie in ordine ascendente di classe, ma tutte caratterizzate da invadenza, molestia, maleducazione: la peggiore e' quella degli “intoccabili”, loro sono di solito caratterizzati da un abbigliamento minimale ma lercio, magliettine pregne di sudore che appena coprono con il ventre voluminoso, cappellino con bordura gialla d'usura, occhiale cinese di quart'ordine, ma soprattutto wallera pesante (per chi non sapesse cos'e' si puo' rivolgere al vocabolario napoletano - italiano); gli intoccabili condividono con la categoria che segue dei “segaioli” la passione per l'autoerotismo ma generalmente la condiscono con la permanente sgocciolatura del proprio microscopico attributo maschile che al momento topico evidenzia chiare difficolta' d'erezione. I “segaioli” girano nudi per le dune con l'uccello in mano masturbandosi con sistematica ma diversa frenesia a seconda di chi incontrano sulla strada, facendolo comunque senza soste; se trovano la coppia si piazzano il piu' vicino possibile e cominciano con un crescendo d'intensita' e qualcuno riesce anche ad avere piu' di un orgasmo al giorno. Un discorso a se meritano gli “abbronzati”; loro vivono nelle dune (forse se ne vanno a casa solo a dormire), fanno branco con altri della loro stessa razza intrattenendosi a parlare delle avventure delle dune che conoscono a menadito, angolo per angolo. Sono sempre incazzati in quanto considerano gli altri abitanti delle dune come degli invasori del loro territorio e devono subire questa invasione senza poter replicare come vorrebbero; non sanno cos’è un momento di relax, lavorano 24h su 24h. Alla abbronzatura pesante quasi sgradevole che li caratterizza si accompagna generalmente l'incartapecorimento della cute e la pesantezza della gravita' sui tessuti molli che ne fanno dei veri mostri esteticamente parlando, l’unica cosa che in genere li salva e' un uccello di dimensioni accettabili e spesso funzionante ma il solo vederli in giro trasmette tensione, il loro moto perpetuo e la seriosità, ansia. La fauna delle dune annovera anche “i turisti”: riconoscibilissimi perche' viaggiano vestiti, sempre con boxerone da spiaggia e spesso anche con la maglietta. Sono li solo per capire se e vero quello che hanno letto sul web, se le fantomatiche orge delle dune esistono per davvero; con loro è facile anche avere delle discussioni, perche' importano un modello tessile sulle dune e non capiscono assolutamente nulla di quello che li sta avvenendo. La categoria dei “cacciatori” rappresenta il livello piu' alto dell’evoluzione dunale: sono ragazzi o uomini di aspetto normale e talvolta anche piacevole, alcuni sudamericani o neri, che lasciano a casa fidanzate e mogli per andare in cerca di sesso veloce e facile. Facilmente riconoscibili per la distanza dal punto di vista fisico con il resto dell'ecosistema e dalla velocita' con cui allontanano dal territorio una volta consumato; il genere del cacciatore è soggetto a un certo turn over perche' spesso sono invitati ai festini nella sabbia e con altrettanta velocità si disimpegnano per lasciare il posto al cacciatore successivo. Il problema vero dei cacciatori, tra cui mi ascrivo per il periodo in questione, sono le prede. Il cacciatore di gazzelle, antilopi e cavalle si puo' scordare i fare bottino, li si puo' trovare elefanti, ippopotami, giraffe e talvolta qualche mamma giaguaro che merita la pallottola, ma sono una rarita' e, soprattutto, devi arrivare prima che gli altri abitanti dell’ecosistema l’abbiano fatto fuggire

Come dicevo all'inizio, per una coppia naturista delle nostre trovarsi a ridosso con questa varietà umana si traduce in un senso di sconforto e di impotenza in quanto non c'e' modo di evitarli, tocca sopportarli ma si deve vivere la giornata in assoluta astinenza sessuale, perche' se un minimo percepiscono che stai per divertirti anche solo un pochino, loro ti rovineranno tutto con una presenza pesante, molesta, invadente e priva di ogni celebralita', imponendo un modello gangabangaro da prive' che a noi moderni naturisti, celebrali, accorti, sensibili e giocosi fa veramente pena e compassione.

Veniamo alla sera, non meno importante per il naturista moderno che in coppia ama divertirsi con bei ristoranti, locali, club for swingers e quant'altro di piacevole la vita può offrire in un contesto di gioia, facendo le ore piccole tra alcol e sesso. La situazione dell'isola ha risentito della crisi, certi punti di riferimento di cui vi ho già parlato di fatto non esistono piu', in primo luogo il mitico Pascha che è sempre più vuoto imponendoti di rivolgerti ai bar del Cita oppure ai prive'. Su questo versante abbiamo un importante new entry: Club Eternity al centro commerciale Nilo, consigliatissimo per la coppia moderna e' stato il posto che mi ha fatto svoltare la vacanza, anche se il vero regalo di Pasqua e' arrivato da un sorriso al chiosco 4 che mi ha portato con il corpo e con la mente nella vicina Tenerife...che angelo!!! Tornando con i piedi per terra vi dicevo dell'Eternity, intanto hanno realizzato quello che da tempo sostengo sul controllo dei singoli, ne accettano massimo tre a serata nel week end e farcela a rientrare nei numero massimo non e' facile. Io ero stato inizialmente respinto in quanto in sovrannumero ma ecco materializzarsi Jose', il trav che gestisce il locale con il compagno che si e' preso il classico colpo di fulmine nei miei confronti e mi ha invitato per ben tre giorni nel locale...Ragazzi che favola!!!! La caratteristica dei prive' per turisti che ci sono a Maspalomas (quelli del Cita e del La Sandia per intendersi) e' la bruttezza delle coppie che li frequentano, della cui idea puoi farti una ragione già dal primo dopocena andando al Come Back Bar: praticamente semintrombabili. All'Eternity vanno invece coppie spagnole, giovani e meno giovani ma generalmente carine, anche se con precipue caratteristiche iberiche … ovvero caratterizzate da un modello di coppia costruito sul maschio; le coppie spagnole libertine fanno infatti un salto culturale molto spinto, sia lui che lei. Il vigente modello del macho fa si che il rispetto nella coppia sia totale da parte della donna che spesso, comunque, riserva solo a lui alcune attenzioni speciali (tipo la penetrazione); dal canto suo il maschio per arrivare a rinunciare a una quota considerevole del proprio ego macho fa uno sforzo veramente importante, per cui cari singoli, prendete carta e penna dal momento che parliamo la stessa lingua sarebbe opportuno e più dignitoso cercare di agire seguendo delle semplici regole: in primo luogo tagliarsi le mani, l'approccio mano sul culo stile Olimpo non solo va evitato ma potrebbe esser pesantemente sanzionato essendo il singolo in genere accettato ma visto molto male, l'approccio deve essere very very soft e non dico rispettoso ma rispettosissimo di lei (come ovvio) ma anche e soprattutto di lui che, generalmente, non gradisce parlare con il singolo avendo abdicato alle sue prerogative di maschio nei confronti di un altro uomo. Si deve agire con cautela ma il risultato finale e'di soddisfazione massima, perche' ti fanno sentire molto bene, e sono in grado di sostituire ciò che rimane prerogativa del marito con attenzioni davvero piacevoli (il rimming in Spagna credo sia una pratica piuttosto diffusa). Poi ci sono le singole, che li sono vere (anche sulla spiaggia) e allora ci si deve adeguare. Anche se non amo le singole nei prive italiani, paese che vai usanza che trovi e di conseguenza ho scelto la flessibilità: se si ha tatto e buon gusto ti puoi "fidanzare" con una per tutta la serata e divertirti anche con le altre presenti, visto che si conoscono tutte: personalmente ho fruito dei favori di tre di loro (tutte insieme) per l'intero sabato santo..... causando non poca invidia tra gli altri presenti, coppie e singoli. Certo la singola Spagnola non è la fighetta del sabato sera al Bolero che, anche se un po’ lignea, sta su un livello superiore; è una donna comunque giovane e ben messa, singola per scelta non per disperazione (come la maggior parte di quelle italiane) e sessualmente attenua l’impostazione dominante, evidentissima nelle donne della specie, ma pur sempre tende a conservarla se non ti comporti da “macho”.

Un ultima notazione, sempre per i singoli, faccio presente che il travesta sa scegliere e quindi non crediate che la concorrenza, per quanto numericamente limitata, non sia tosta, anzi! Sulle prede migliori è accesissima.

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5 Commenti

  1. Grazie del report, anche se non fa venire una gran voglia di andare a Gran Canaria... Sicuramente non tra le dune, non vogliamo rovinarci una vacanza con animali come quelli... Pare che le Canarie in generale e Gran Canaria in particolare stiano diventanto un "paradiso" swinger... Si spera per coppie, ovviamente... Siete mai stati o avete intenzione di andare nei vari resort per coppie?

  2. No invece! Gran Canaria è l'unico posto dove puoi fare sesso liberamente outdoor nei periodi di maltempo in Europa, se non vuoi cambiare continente. Ci sono i club privè (non eccezionali invero ma ci sono) e c'è materia prima (anch'essa non paragonabile a Cap ad agosto ma c'è. Lo swingerlifestyle si vive bene, l'esibizionismo e il nudismo impera sovrano.I resort per coppie ci sono io conosco solo Le Mirage, che però - devo avvertirti - nei periodi di bassa stagione accetta anche un paio di singoli a settimana. Il problema principale del resort è che non è frequentato da giovanissimi, anche perchè costa mediamente un po di più dell'enorme offerta alberghiera....considerato che il nudismo si pratica ovunque, che hai i club ... puoi anche evitarlo, anche se a me non dispiace affatto soprattutto per l'idro ;)

  3. Ciertamente @Kull ,NO es necesario que para disfrutar de la playa nudista ,tengas que lidiar con la fauna de las dunas(toros,leones o burros).En Maspalomas tambièn puedes... pasear,tomar el sol en arena o hamaca y disfrutar de chiosco con comodidad. @kapedag es muy curioso (cotilla :) ) y le gusta mirar todo ,analizar y luego escribir con eficacia. Y .... puedes encontrarlo mismo para swinger mas tranquilos en Lanzarote

  4. Hooooolaaaaaa guapa ))))))))))))))) raccontaci qualcosa di Lanzarote....Bacione :)

  5. Si, approfondiamo il discorso Canarie, sia Lanzarote che Gran Canaria... Ci sono dei resort libertini, il sole quasi tutto l'anno, poche ore di volo... Continuiamo ad avere notizie contrastanti: ci dicono che l'etè è oltre i 60/70 anni, che ci sono troppi guardoni sulle spiagge, che anche nei resort l'età media è alta... Alla fine stare una o due settimane da soli in mezzo alle dune potrebbe diventare noioso... Potrebbero essere le Canarie un'alternativa a Cap d'Agde? O non c'è storia...

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